La rinite allergica (febbre da fieno) è una manifestazione allergica che colpisce le prime vie aeree, ma anche gli occhi, causa congestione delle mucose nasali e difficoltà a respirare. Una delle cause maggiore è l’inalazione di pollini, ma può essere causata anche dall’esposizione a peli di animali, spore di funghi, acari della polvere.

I pollini che più frequentemente sono responsabile di allergie respiratorie derivano da:

  1. Graminacee (riso, granoturco, frumento, avena, segale, canna da zucchero, mais. coda di topo, erba mazzolina). La loro impollinazione avviene tramite il vento (anemofile)
  2. Betulacee (betulla bianca, l’ontano e il nocciolo). Anemofile e presenti specialmente nel nord Italia
  3. Ambrosia: pianta infestante, presente specialmente nei campi incolti del nord Italia.
  4. Parietaria, conosciuta sia come “erba muraiola”, perché presente sui muri delle vecchie case, sui ruderi abbandonati delle stesse, lungo il bordo delle strade, che come “erba vetriola”, poiché le foglie di questa pianta, venivano usate un tempo per ripulire, aggiunte all’acqua, l’interno delle bottiglie e dei fiaschi di vetro dai residui del vino e dell’aceto. E’ una pianta del paradosso, perché dà allergia, ma allo stesso tempo è un arbusto officinale.

Alimenti che possono aiutare a ridurre i sintomi:

  • Zenzero: da aggiungere alle verdure, per le marinature, nei dolci, da aggiungere a tisane e centrifugati
  • Vitamina C: peperoni gialli, peperoni dolci, ribes nero , cavolini di Bruxelles, lattuga da taglio, cavolfiore, spinaci, kiwi, papaya, fragole , cavolo cappuccio, valeriana, sedano, arance, mandarini, pompelmo, mandaranci, lime, pomodori, broccoli
  • Curcuma: per condire in cottura le verdure e per insaporire la carne e il pesce, aggiunta nelle salse.
  • Omega 3: salmone, sardine, sgombri, tonno, olio fegato di merluzzo, semi oleosi (semi di lino), olio di oliva, semi di chia e di lino
  • Cipolle, ,mele (buccia ne è ricca), tè, uva rossa e vino rosso, aglio, broccoli, bacche rosso-viola, aneto fresco, fagioli verdi e gialli, perché ricchi di quercentina
  • Tè rosso africano “ rooibos” (a cui potreste aggiungere dello zenzero grattugiato)
  • Magnesio: banane, verdure a foglia verde scuro, fagioli, soia, mandorle, lievito di birra, melassa e cereali integrali
  • Acqua: l’acqua mantiene umide le mucose e rende più difficile l’insediamento del polline.
  • Tisana di estratto di rosmarino

 In erboristeria:

  • Perilla frutescens: in capsule o olio essenziale. (La pianta di Perilla viene adoperata in Cina e Giappone da secoli anche in cucina, in particolare come contorno nei piatti di pesce. Contiene acido rosmarinico e altri flavonoidi)
  • Ribes Nigrum.
  • Quercentina
  • Spirulina
  • Rosa canina
  • Bromelina
  • Elicrisio (Helichrysum italicum)
  • Plantago major

Alimenti da limitare o da evitare

  • Cioccolato
  • Latte e derivati: andrebbero eliminati perché si tratta di alimenti ricchi di istamina che aggravano tutti i sintomi respiratori.
  • Prodotti fermentati: yogurt, aceto…
  • Zucchero
  • Farina
  • Caffè
  • Alcol
  • Anacardi e noci (si possono mangiare noci pecan, noci di macadamia, nocciole)
  • Alcuni pazienti allergici a uno o più pollini possono presentare sintomi quando mangiano o bevono cibi contenenti polline. Miele, infuso di camomilla e alcuni prodotti a base di erbe possono contenere polline

Cross reattività

In alcuni soggetti la sensibilizzazione allergica verso i pollini può favorire la comparsa di manifestazioni allergiche verso alimenti di origine vegetale, poiché alcuni alimenti vegetali presentano delle strutture proteiche comuni a quelle di alcuni pollini.

La reazione alimentare crociata non riguarda però tutti i soggetti allergici ai pollini. Inoltre può verificarsi per uno solo o più alimenti contemporaneamente, non sempre con la stessa intensità e non continuativamente.

L’effetto è  comunque più accentuato in chi presenta più di una allergia a pollini ed è più intenso nel periodo di fioritura.

E’ utile però sapere che l’attività allergenica viene neutralizzata dal calore, per cui è possibile consumare gli alimenti che danno fastidio previa cottura.

GRAMINACEE: melone, arance, pomodoro, pisello, frumento, cocomero, limone, prugne, pesche, kiwi, mandorle, arachidi

PARIETARIA basilico, ortica, melone, ciliegia, more di gelso.

ARTEMISIA E AMBROSIA: melone, peperone, carota, sedano, olio di girasole, spezie (anice – basilico- camomilla-cumino- semi coriandolo- aneto- maggiorana – origano- paprika – prezzemolo- pepe – dragoncello – timo – assenzio) mela, zucca, banana, castagna

BETULLA E ONTANO : mela, albicocca, ciliegia, kiwi, pesca, pera, prugna, peperone, carota, sedano, patata, pomodoro, arachide, banana, spezie (anice – basilico-cumino- semi coriandolo- aneto- maggiorana – origano- paprika – pepe – dragoncello – timo – assenzio), noce, noce del brasile, nocciola, mandorla

Buona abitudini

  • Se si lavora all’ aperto usare una mascherina
  • Non uscire in giornate ventose
  • Evitare di tenere le finestre aperte e di arieggiare nelle ore più calde
  • Non uscire subito dopo il temporale
  • In giornate ricche di polline quando rientri a casa fai una doccia (lava anche i capelli) e cambia i vestiti
  • Evitate che i vostri animali domestici dormano sul letto o sul divano: il polline si attacca facilmente al loro pelo.
  • Usare l’app sul cellulare “Meteo allergie”: fornisce le previsioni in tempo reale sulle concentrazioni dei pollini, sull’intero territorio Italiano.

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