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La Cellulite

Pubblicato il 3 Agosto 2016 by Dott.ssa Manuela Pedrazzi

Alzi la mano chi con i primi caldi non si è osservato meglio allo specchio per vedere se con i pantaloncini più corti o con il costume si vedeva la cellulite. Ci mettiamo davanti allo specchio a perlustrare il corpo, specialmente la zona inferiore, per osservare se quell’inestetismo è visibile quando ci sediamo, camminiamo, e cominciamo a pensare a come fare per mascherarlo. Purtroppo la bacchetta magica per eliminarla non c’è, quindi iniziamo solamente qualche mese prima della prova costume a utilizzare creme, fare massaggi, mangiare più sano sperando di sconfiggerla, sapendo benissimo che non sarà possibile, ma psicologicamente ci fa sentire meglio. Massaggi, creme specifiche, sport e alimentazione sana possono sicuramente migliorare la situazione, ma non basta decidersi all’ultimo, è un lavoro che va fatto tutto l’anno, non solo per combattere la cellulite, ma per il nostro benessere generale. Ma che cosa è la cellulite, quali sono le cause della sua comparsa, cosa possiamo fare per cercare di migliorare la nostra situazione è perché colpisce prevalentemente le donne? Questa pagina vuole cercare di rispondere in maniera sintetica e semplice a queste domande.

CAUSE DELLA CELLULITE

La cellulite o definita in termine medico pannicolopatia edemo fibrosclerotica, è causata da:

  • Fattori morfologici genetici (maggior attività ormonale, cattiva circolazione, fragilità capillare)
  • Fattori ormonali: un disequilibrio estrogenico porta ad acidificazione del tessuto con conseguente comparsa della cellulite
  • Cattività funzionalità del microcircolo che causa ristagno di liquidi
  • Eccesso calorico, in particolare la errata ripartizione di macronutrienti con un deficit di vitamine e minerali causa un acidosi del corpo
  • Ciclo mestruale e gravidanza, in quanto aumentano gli estrogeni che provocano ristagno dei liquidi e problemi alla circolazione sanguigna
  • Vita sedentaria, scarsa attività fisica
  • Postura scorretta, gambe accavallate che provocano uno schiacciamento dei vasi sanguigni e quindi un ostacolo alla circolazione sanguigna
  • Restare troppo tempo in piedi nella stessa posizione, perché favorisce la stasi circolatoria
  • Fumo: causa riduzione e indurimento dei capillari
  • Abbigliamento e scarpe strette o con il tacco molto alto
  • Stress ambientale e alimentare

FASI DELLA CELLULITE

Ci sono tre tipi di cellulite e nei primi stadi è ancora reversibile, quindi non aspettiamo troppo tempo, ma cerchiamo subito di rimediare alla situazione.

PRIMA FASE: EDEMATOSA: si ha un ristagno di liquidi extracellulari, con la comparsa di edemi specialmente a caviglie, gambe, braccia, polpacci. Cause: cattiva alimentazione, stress, sedentarietà, fumo. Questa fase è reversibile!

SECONDA FASE: FIBROSA: Il tessuto connettivale si ispessisce e si indurisce, il tessuto adiposo sottocutaneo forma dei piccoli noduli che riducono ulteriormente lo scambio metabolico. La pelle ha il caratteristico aspetto a buccia d’arancia. Anche questa fase può essere reversibile

TERZA FASE: SCLEROTICA: i noduli aumentano di dimensioni e risultano dolenti al tatto. Vi è un aumento del tessuto fibroso come risposta all’infiammazione del tessuto circostante. L’aspetto a buccia d’arancia della pelle diventa molto marcato, questa fase è irreversibile.

COME COMBATTERE LA CELLULITE

La cellulite è causata anche da uno stato di acidosi tissutale, cioè un accumulo di sostanze acide in alcuni tessuti. Normalmente il nostro organismo con il metabolismo produce scorie  metaboliche acide che prima di essere eliminate attraverso intestino, reni, polmoni e pelle devono essere neutralizzate, ma nel mondo industrializzato a causa di un alimentazione scorretta, di stili di vita errati (fumo, antidolorifici che contengono acido acetilsalicinico), stress, spavento, rabbia  o un eccesso di attività fisica (causa formazione di acido lattico) portano a un accumulo di molecole acide, che non possono essere trasformate e possono quindi portare al ristagno di liquidi con conseguente formazione di cellulite.

Quali sono gli alimenti da evitare o da limitarne il consumo poiché acidificano il corpo?

Prodotti da forno bianco, in particolare cereali raffinati e zucchero in tutte le sue forme (che vengono metabolizzati producendo  acido acetico)

caffè e tè che apportano acido tannico e acido cloridrico

proteine di origine animale, anche i latticini che producono acido urico, acido solforico (specialmente la carne suina) e acido nitrico

bevande gassate ( che contengono acido carbonico e fosforico)

vino (acido tartarico)

mais, arachidi, aceto, alcuni legumi (ceci, fagioli bianchi e lenticchie)

sodio e glutammato (cloruro di sodio: sale da cucina e quindi anche le salse di soia, i dadi per minestre, salse, conserve, salumi, patatine fritte, cibi confezionati e in scatola). Il sodio trattiene acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.

La situazione ideale è un giusto equilibro tra sostanze acide e basiche che può essere ottenuto con delle semplici attenzioni quotidiane. Una alimentazione corretta dovrebbe apportare una percentuale molto maggiore di alimenti alcalinizzanti per contrastare gli acidi che vengono introdotti o che si formano tramite la metabolizzazione degli alimenti.

Per poter neutralizzare l’acidosi tissutale e quindi contrastare la cellulite bisogna:

– bere tanta acqua (almeno un litro e mezzo, preferibilmente lontano dai pasti e non gasata), anche in forma di tisane non zuccherate, poiché l’acqua aiuta a eliminare attraverso le urine i liquidi e scorie trattenuti dai tessuti ed idrata la pelle.

– tutta la verdura cruda  ha potere alcalinizzante, in particolar modo: finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote poichè ricchi di potassio che contrastano il sodio; piselli, patate, cipolla, che hanno proprietà diuretiche, facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto; verdura verde: spinaci, broccoli, fagiolini, cetrioli, cavoletti di bruxelles

frutta non dolce, in particolar modo:  agrumi (limoni e pompelmo), che anche se chimicamente sono acidi, nel nostro corpo hanno un effetto alcalinizzante, grazie alla loro elevata concentrazione di bicarbonato di sodio e potassio. Una buona abitudine appena alzati è di bere acqua con spremuto mezzo o un limone intero; mirtilli, frutti di bosco e sottobosco e kiwi poiché migliorano la microcircolazione e favoriscono il ritorno venoso riducendo stati edematosi e ristagni di liquidi; melone, anguria, fragole,  che a causa  del loro elevato contenuto di acqua hanno un effetto diuretico; albicocche, ribes, ananas e ciliegia per il loro elevato contenuto di potassio che contrasta il sodio

– condimenti alcalinizzanti: zenzero, peperoncino, curry, salvia, semi di finocchio e di cumino

– Cereali: quinoa, miglio e amaranto

Inoltre frutta e verdura sono ricchi di antiossidanti e di fibre, che oltre a migliorare l’aspetto della cute, aumentano il transito intestinale, facilitando l’eliminazione di scorie e diminuendo l’assorbimento di grassi e zuccheri. La verdura deve essere preferibilmente mangiata a cruda o cotta al vapore e condita con un cucchiaio di olio di oliva.

Buone abitudini: per poter combattere la cellulite non bisogna solo stare attenti a quello che si mangia, ma cercare di adottare delle buone abitudini, in primis cercare di evitare lo stress, che causa un aumento di cortisolo che oltre a rendere la pelle più sottile poiché diminuisce la produzione di collagene, in alcuni distretti  causa anche un aumento di cellule grasse. Bisogna abituarsi a respirare in modo corretto, infatti una respirazione profonda non solo allontana lo stress, ma apporta maggior ossigeno a tutte le cellule dei  tessuti con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna ed eliminazione di scorie. Fare attività fisica quotidiana, ma non eccessiva (ad es: cercare di camminare tutti i giorni, fare le scale), e massaggi linfodrenanti.

CELLULITE PERCHE’ COLPISCE PREVALENTEMENTE LE DONNE

Il sesso femminile è colpito maggiormente da questo inestetismo ed inizia a comparire a partire dalla pubertà (spesso in concomitanza con il primo ciclo mestruale), per diventare più evidente intorno ai  25-35 anni (in particolar modo con la gravidanza) per poi peggiorare ulteriormente  con la menopausa. Nonostante sia il sesso femminile quello maggiormente afflitto, anche una percentuale maschile, seppur non molto alta, ne è affetto. Da questa differenze fra i due sessi si evince subito che una delle cause della comparsa di questo inestetismo sono gli ormoni, in modo particolare l’estrogeno. Queste sostanze agiscono direttamente sulle cellule endoteliali, che rivestono internamente vene e arterie, e su quelle muscolari, che determinano l’ampiezza dei vasi. Al bisogno, questi ormoni sono in grado, infatti, di far dilatare i vasi sanguigni permettendo una miglior circolazione del sangue, da qui si deduce che una loro diminuzione influisce sulla funzionalità vascolare, il che significa minor circolazione sanguigna e una conseguente diminuzione di ossigeno e nutrimento in quella zona,  associata a una diminuzione della produzione di collagene; inoltre le cellule di grasso iniziano a diventare più grandi ed iniziano a sporgere attraverso il collagene (principale proteina del tessuto connettivo). La differenza nella comparsa di cellulite  tra uomini e donne è anche dovuta alla diversa struttura del tessuto connettivo:  nelle donne le fibre sono disposte con un orientamento verticale, come una staccionata, in cui il grasso riesce a sporgere, mentre negli uomini le fibre sono incrociate, come un recinto reticolato, che è più forte e le cellule grasse vengono quindi trattenute meglio. Un altro motivo per cui le donne hanno più cellulite rispetto agli uomini è da ricercare nei due tipi di ricettori adrenergici. Se stimolati, i recettori alfa promuovono le cellule di grasso per la produzione di grasso (ed  innescano la costrizione dei vasi sanguigni e il rilascio di zucchero nel flusso sanguigno) mentre quando sono i recettori beta stimolati, si rompe il grasso. Nelle donne, per ogni recettore beta alla coscia, ci sono nove recettori alfa, mentre gli uomini hanno un rapporto dei due recettori  uno a uno.

Infine, l’organismo femminile, rispetto a quello maschile, trattiene maggiormente le sostanze acide (causa di cellulite) che vengono eliminate tramite le mestruazioni, ma con la menopausa questa via di espulsione si viene a perdere, aumentando così l’accumulo di sostanze nocive, con conseguente peggioramento della comparsa della cellulite.

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