La Cellulite

Alzi la mano chi con i primi caldi non si è osservato meglio allo specchio per vedere se con i pantaloncini più corti o con il costume si vedeva la cellulite. Ci mettiamo davanti allo specchio a perlustrare il corpo, specialmente la zona inferiore, per osservare se quell’inestetismo è visibile quando ci sediamo, camminiamo, e cominciamo a pensare a come fare per mascherarlo. Purtroppo la bacchetta magica per eliminarla non c’è, quindi iniziamo solamente qualche mese prima della prova costume a utilizzare creme, fare massaggi, mangiare più sano sperando di sconfiggerla, sapendo benissimo che non sarà possibile, ma psicologicamente ci fa sentire meglio. Massaggi, creme specifiche, sport e alimentazione sana possono sicuramente migliorare la situazione, ma non basta decidersi all’ultimo, è un lavoro che va fatto tutto l’anno, non solo per combattere la cellulite, ma per il nostro benessere generale. Ma che cosa è la cellulite, quali sono le cause della sua comparsa, cosa possiamo fare per cercare di migliorare la nostra situazione è perché colpisce prevalentemente le donne? Questa pagina vuole cercare di rispondere in maniera sintetica e semplice a queste domande.

CAUSE DELLA CELLULITE

La cellulite o definita in termine medico pannicolopatia edemo fibrosclerotica. Panniculopatia: patologia del pannicolo adiposo; Edemato: si presenta con edemi e ritenzione idrica; Fibro: rallentamento della circolazione e degli scambi metabolici; Sclerotica: addensamento e imprigionamento delle cellule di grasso

E’ causata da:

  • Fattori morfologici genetici (maggior attività ormonale, cattiva circolazione, fragilità capillare)
  • Fattori ormonali: un disequilibrio estrogenico porta ad acidificazione del tessuto con conseguente comparsa della cellulite
  • Azione insulinica
  • Cattività funzionalità del microcircolo che causa ristagno di liquidi
  • Eccesso calorico, in particolare la errata ripartizione di macronutrienti con un deficit di vitamine e minerali causa un’acidosi del corpo
  • Ciclo mestruale e gravidanza, in quanto aumentano gli estrogeni che provocano ristagno dei liquidi e problemi alla circolazione sanguigna
  • Vita sedentaria, scarsa attività fisica
  • Postura scorretta, gambe accavallate che provocano uno schiacciamento dei vasi sanguigni e quindi un ostacolo alla circolazione sanguigna
  • Restare troppo tempo in piedi nella stessa posizione, perché favorisce la stasi circolatoria
  • Fumo: causa riduzione e indurimento dei capillari
  • Abbigliamento e scarpe strette o con il tacco molto alto
  • Stress ambientale e alimentare

FASI DELLA CELLULITE

Ci sono tre tipi di cellulite e nei primi stadi è ancora reversibile, quindi non aspettiamo troppo tempo, ma cerchiamo subito di rimediare alla situazione.

Gli aspetti da valutare nei punti critici sono: colore- temperatura- aspetto- infiammazione.

STADIO ZERO: Si parla più di ritenzione idrica che di cellulite. Non è presente nessuna fossetta visibile in piedi o distesi.

  • Colore: uniforme
  • Temperatura: omogenea e simile al resto del corpo
  • Aspetto: liscio
  • Infiammazione: plicabilità senza dolorabilità

STADIO UNO:LIEVEMENTE EDEMATOSA, LIEVE CELLULITE. Si ha un ristagno di liquidi extracellulari, con la comparsa di edemi specialmente a caviglie, gambe, braccia, polpacci. Cause: cattiva alimentazione, stress, sedentarietà, fumo. Questa fase è reversibile!

  • Colore: violaceo
  • Temperatura: non omogenea, con dei punti più freddi
  • Aspetto: non liscio in alcune zone Nessuna fossetta in piedi o distesi. La pelle pizzicata mostra un aspetto a materasso
  • Infiammazione: difficile plicabilità

STADIO DUE: EDEMATOSA-FIBRINOTICA. CELLULITE MEDIA: Il tessuto connettivale si ispessisce e si indurisce, il tessuto adiposo sottocutaneo forma dei piccoli noduli che riducono ulteriormente lo scambio metabolico. La pelle ha il caratteristico aspetto a buccia d’arancia. Anche questa fase può essere reversibile

  • Colore: rosso- violaceo
  • Temperatura: cosce, glutei, gambe prevalentemente freddi
  • Aspetto: buccia d’arancio. Fossette in piedi.
  • Infiammazione: dolorante alla plicazione

STADIO TRE: SCLEROTICA. CELLULITE GRAVE. I noduli aumentano di dimensioni e risultano dolenti al tatto. Vi è un aumento del tessuto fibroso come risposta all’infiammazione del tessuto circostante. L’aspetto a buccia d’arancia della pelle diventa molto marcato, questa fase è irreversibile.

  • Colore: normale
  • Temperatura: normale
  • Aspetto: Fossette sia in piedi che distese. A materasso
  • Infiammazione: pelle plicabile molle e poco dolorante

CELLULITE PERCHE’ COLPISCE PREVALENTEMENTE LE DONNE?

Il sesso femminile è colpito maggiormente da questo inestetismo ed inizia a comparire a partire dalla pubertà (spesso in concomitanza con il primo ciclo mestruale), per diventare più evidente intorno ai  25-35 anni (in particolar modo con la gravidanza) per poi peggiorare ulteriormente  con la menopausa. Nonostante sia il sesso femminile quello maggiormente afflitto, anche una percentuale maschile, seppur non molto alta, ne è affetto.

– Da questa differenze fra i due sessi si evince subito che una delle cause della comparsa di questo inestetismo sono gli ormoni, in modo particolare l’estrogeno. Queste sostanze agiscono :

  • direttamente sulle cellule endoteliali, che rivestono internamente vene e arterie, e su quelle muscolari, che determinano l’ampiezza dei vasi. Al bisogno, questi ormoni sono in grado, infatti, di far dilatare i vasi sanguigni permettendo una miglior circolazione del sangue, da qui si deduce che una loro diminuzione influisce sulla funzionalità vascolare, il che significa minor circolazione sanguigna e una conseguente diminuzione di ossigeno e nutrimento in quella zona, associata a una diminuzione della produzione di collagene; inoltre le cellule di grasso iniziano a diventare più grandi ed iniziano a sporgere attraverso il collagene (principale proteina del tessuto connettivo).
  • attivano degli enzimi, le collagenasi che rompono il collagene, rendendo il connettivo più debole e determinando una protrusione del derma sotto la spinta del tessuto adiposo che aumenta il suo volume.

La differenza nella comparsa di cellulite  tra uomini e donne è anche dovuta alla diversa struttura del tessuto connettivo:  nelle donne le fibre sono disposte con un orientamento verticale, come una staccionata, in cui il grasso riesce a sporgere, mentre negli uomini le fibre sono incrociate, come un recinto reticolato, che è più forte e le cellule grasse vengono quindi trattenute meglio.

Un altro motivo per cui le donne hanno più cellulite rispetto agli uomini è da ricercare nei due tipi di recettori adrenergici. Se stimolati, i recettori alfa promuovono le cellule di grasso per la produzione di grasso (ed innescano la costrizione dei vasi sanguigni e il rilascio di zucchero nel flusso sanguigno) mentre quando sono i recettori beta stimolati, si rompe il grasso. Nelle donne, per ogni recettore beta alla coscia, ci sono nove recettori alfa, mentre gli uomini hanno un rapporto dei due recettori  uno a uno.

Infine, l’organismo femminile, rispetto a quello maschile, trattiene maggiormente le sostanze acide (causa di cellulite) che vengono eliminate tramite le mestruazioni, ma con la menopausa questa via di espulsione si viene a perdere, aumentando così l’accumulo di sostanze nocive, con conseguente peggioramento della comparsa della cellulite.

 

costituzione morfologica e cellulite

In base alla costituzione morfologica, cioè l’insieme dei caratteri morfologici legati prevalentemente all’ereditarietà e a situazioni metabolico-ormonali, i soggetti più a rischio ad avere cellulite sono gli ipolipolitici. Questi soggetti sono normalmente più sviluppati nella parte inferiore del corpo rispetto a quella superiore, la cosidetta conformazione ginoide o a pera. Soffrono di metabolismo lento e circolazione rallentata, quindi tendono ad accumulare tossine, depositare grasso e formare cellulite.

COME COMBATTERE LA CELLULITE A TAVOLA

  1. NO DIETE RESTRITTIVE, poiché causano un aumento delle cortisolemia, con perdita di tono muscolare e aumento del grasso sottocutaneo.
  2. NO DIETE FORTEMENTE IPOSODICA: non bisogna eliminare completamente il sale dalla dieta, no quindi ad alimenti sciapi, ma neanche ad alimenti arricchiti di sale da cucina che si trova nel supermercato, che contiene solo cloruro di sodio. Utilizzare il sale integrale marino, ottenuto semplicemente dall’evaporazione dell’acqua di mare e quindi non raffinato, che contiene anche altri oligoelementi come magnesio e potassio, zinco e iodio. Il magnesio svolge un’azione anti gonfiore, antinfiammatoria (molto utile nella cellulite, in cui è presente uno stato di intossicazione e congestione del derma e dell’ipoderma) e agisce anche da regolatore del metabolismo del calcio, altro minerale essenziale per regolare il metabolismo cellulare. Buona abitudine alla mattina bere un bicchiere di acqua con un pizzico di sale integrale marino.
  3. NO A COLAZIONI RICCHE DI ZUCCHERI MA SI A UNA COLAZIONE CON PROTEINE E GRASSI CON UNA PICCOLE FONTE GLUCIDICA. Alla mattina il livello di cortisolo è alto e cio’ determina una scarsa sensibilità insulinica. Di conseguenza, un eccesso di carboidrati comporta un aumento dell’insulina, che fa incrementare gli estrogeni liberi e peggiorare il problema. L’assunzione di lipidi specie all’inizio della giornata inoltre migliora la capacità di ossidare grassi nella giornata. Colazione ad esempio con yogurt greco, noci o altra frutta secca e un cucchiaino di miele o frullati proteici.
  4. NO A PRANZI VELOCI CON METALLI PESANTI: metalli pesanti, alimenti in scatola, latticini determinano alterazioni nella produzione ormonale, affumicato. Prediligere formaggi freschi piuttosto che quelli stagionati SI A CIBI NATURALI POCO PROCESSATI
  5. ALIMENTI RICCHI DI VITAMINA C: uva, ribes, peperoni, prezzemolo, broccoletti di rapa, rucola, kiwi, cavoletti di Bruxells, cavolfiore, broccoli, spinaci, fragole,limone, arance, pompelmi, melagrana, lampone, papaia, pomodori.
  6. AUMENTARE IL CONSUMO DI MELA E CANNELLA: potere antinfiammatorio (spuntino con mela cotta e cannella)
  7. AUMENTARE ALIMENTI CHE STIMOLANO LA CIRCOLAZIONE: Frutti di bosco che contengono antocianidine e polifenoli (ribes, more, mirtilli, lamponi), Uva nera (resveratrolo); prugne (polifenolo e quercentina); radicchio rosso (antociani); riso rosso (antocianidine)
  8. UMENTARE ALIMENTI RICCHI DI POTASSIO: banana, avocado, kiwi,spinaci, petto di pollo e di tacchino,       merluzzo, semi di zucca, patate (per abbassare l’IG mangiarle fredde), fagioli, piselli, soia
  9. NO AD ALIMENTI ACIDIFICANTI: La cellulite è causata anche da uno stato di acidosi tissutale, cioè un accumulo di sostanze acide in alcuni tessuti. Normalmente il nostro organismo con il metabolismo produce scorie  metaboliche acide (la produzione di acidi dal nostro corpo deriva dalla produzione energetica durante la glicolisi e nei mitocondri durante la trasformazione di carboidrati, lipidi ed aminoacidi in ATP) .che prima di essere eliminate attraverso intestino, reni, polmoni e pelle devono essere neutralizzate tramite meccanismi di controllo presenti nel nostro organismo, ma nel mondo industrializzato a causa di un alimentazione scorretta, di stili di vita errati (fumo, antidolorifici che contengono acido acetilsalicinico), stress, spavento, rabbia  o un eccesso di attività fisica (causa formazione di acido lattico) portano a un accumulo di molecole acide, che non possono essere trasformate, portando a una leggera acidosi metabolica, e possono quindi portare al ristagno di liquidi con conseguente formazione di cellulite. Naturalmente condizioni occasionali e transitorie di acidosi metabolica, che possono capitare a ciascuno di noi, non devono preoccupare perché l’organismo stesso è in grado di riportarsi in equilibrio, attraverso dei sistemi tampone. Tuttavia, se questo scompenso metabolico perdura nel tempo e non viene corretto, può provocare gravi conseguenze sulla salute generale. Per stimare il carico acido di un determinato alimento, si usa il metodo di calcolo detto PRAL, dall’inglese “potential renal acid load”, potenziale di carico acido renale che determina la quantità di acidi eliminati dal sistema renale consumando un certo alimento. Il valore che ne risulta è molto accurato poiché tiene conto del tasso di assorbimento dei micronutrienti a livello intestinale, del loro metabolismo e del carico acido prodotto nell’organismo. Un valore PRAL negativo ha un effetto alcalinizzante sull’organismo, mentre un valore PRAL positivo ha un effetto acidificante. Spesso, i valori PRAL discostino nettamente dai valori pH di un composto, come nel caso del limone, che ha un saporte acido e un pH altrettanto acido, ma quando è assorbito e metabolizzato dall’organismo tuttavia, assume un valore alcalino.

Quali sono gli alimenti da evitare o da limitarne il consumo poiché acidificano il corpo?

Prodotti da forno bianco, in particolare cereali raffinati e zucchero in tutte le sue forme (che vengono metabolizzati producendo acido acetico)

caffè e tè che apportano acido tannico e acido cloridrico

proteine di origine animale, anche i latticini che producono acido urico, acido solforico (specialmente la carne suina) e acido nitrico

sodio e glutammato (cloruro di sodio: sale da cucina e quindi anche le salse di soia, i dadi per minestre, salse, conserve, salumi, patatine fritte, cibi confezionati e in scatola). Il sodio trattiene acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.

La situazione ideale è un giusto equilibro tra sostanze acide e basiche che può essere ottenuto con delle semplici attenzioni quotidiane. Una alimentazione corretta dovrebbe apportare una percentuale molto maggiore di alimenti alcalinizzanti per contrastare gli acidi che vengono introdotti o che si formano tramite la metabolizzazione degli alimenti.

Per poter neutralizzare l’acidosi tissutale e quindi contrastare la cellulite bisogna:

– bere tanta acqua (almeno un litro e mezzo, preferibilmente lontano dai pasti ), anche in forma di tisane non zuccherate, poiché l’acqua aiuta a eliminare attraverso le urine i liquidi e scorie trattenuti dai tessuti ed idrata la pelle.

– tutta la verdura cruda ha potere alcalinizzante, in particolar modo: finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote poichè ricchi di potassio che contrastano il sodio; piselli, patate, cipolla, che hanno proprietà diuretiche, facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto; verdura verde: spinaci, broccoli, fagiolini, cetrioli, cavoletti di bruxelles

frutta non dolce, in particolar modo: agrumi (limoni e pompelmo), che anche se chimicamente sono acidi, nel nostro corpo hanno un effetto alcalinizzante, grazie alla loro elevata concentrazione di bicarbonato di sodio e potassio. Una buona abitudine appena alzati è di bere acqua con spremuto mezzo o un limone intero; mirtilli, frutti di bosco e sottobosco e kiwi poiché migliorano la microcircolazione e favoriscono il ritorno venoso riducendo stati edematosi e ristagni di liquidi; melone, anguria, fragole, che a causa  del loro elevato contenuto di acqua hanno un effetto diuretico; albicocche, ribes, ananas e ciliegia per il loro elevato contenuto di potassio che contrasta il sodio

– condimenti alcalinizzanti: zenzero, peperoncino, curry, salvia, semi di finocchio e di cumino

– Cereali: quinoa, miglio e amaranto: privi di glutine e proteici

Inoltre frutta e verdura sono ricchi di antiossidanti e di fibre, che oltre a migliorare l’aspetto della cute, aumentano il transito intestinale, facilitando l’eliminazione di scorie e diminuendo l’assorbimento di grassi e zuccheri. La verdura deve essere preferibilmente mangiata a cruda o cotta al vapore e condita con un cucchiaio di olio di oliva.

 

ATTIVITA’ FISICA

Maggiore è il flusso del sangue minore è l’accumulo di grasso e viceversa, poichè l’aumento del flusso sanguigno diminuisce la esterificazione degli acidi grassi che è alla base del processo di rinnovamento del tessuto adiposo che porta gli acidi grassi all’intervento della cellula adiposa. Ogni volta che il flusso di sangue è ridotto, nuovi acidi grassi possono entrare più facilmente nella cellula adiposa. Gli avambracci e i polpacci sono le parti più magre e sono anche quelle che sono in continuo movimento; in queste parti c’è una continua stimolazione muscolare che aumenta il flusso locale del sangue. Per effettuare il movimento aerobico e costante il muscolo utilizza preferibilmente acidi grassi. Il sangue venoso preleva i grassi degli adipociti, arriva nei polmoni, capta ossigeno, passa al cuore e poi attraversa le arterie, passa ai muscoli che lo utilizzano come fonte energetica. Se i tessuti non sono ben irrorati i muscoli prelevano acidi grassi da altri distretti dove la circolazione è più attiva.

L’allenamento deve essere poco e mirato per evitare di creare stress e causare un aumento di acido lattico.

NO A SPINNING- ZUMBA- CYCLETTE E SPORT SIMILI, poichè l’attività prettamente aerobica determina stress sistemico e se non ben programmata aumenta la degradazione proteica, fa perdere tono muscolare e aumenta il lattato determinando una scarsa attivazione della perilipina, sostanza che protegge la goccia lipidica dalla degradazione. Certo va benissimo se si vuole scaricare lo stress della giornata, e sappiamo che lo stress è una causa della cellulite, ma non deve essere la sola attività fisica.

SI AD ATTIVITA’ ANAEROBICA E PESI IN PALESTRA

Fare un paio di volte, anche tre volte la settimana del Circuit Training ad alta intensità, in cui si eseguono esercizi finalizzati alla crescita muscolare e vengono alternati esercizi per la parte inferiore, centrale e superiore del corpo per fluire il sangue da una parte all’altra del corpo, stimolando la circolazione. Parte bassa: squat, stacco, jump squat, affondi (3-4 serie da 12-15 ripetizioni con recuperi di 1 minuto), abduzioni delle gambe o sollevamenti laterali, poche serie, parte alta: push press, piegamenti. 10-20 min di cardio fa bene perché ossigena i tessuti.

SI CYCLETTE ORIZZONTALE, specialmente per i lipolitici, perché con la sua posizione antigravitazionale, favorisce il ritorno venoso. SI GINNASTICHE AEROBICHE IN ACQUA: favoriscono la circolazione SI CAMMINATA.

Si potrebbe pensare di alternare attività aerobica, preferibilmente al mattino, con attività anaerobica alla sera.

Per facilitare il ritorno venoso delle gambe, può essere di aiuto trascorrere alcuni minuti in posizione supina, con le gambe a muro ed i piedi in alto.

BUONE ABITUDINI

Per poter combattere la cellulite non bisogna solo stare attenti a quello che si mangia, ma cercare di adottare delle buone abitudini, in primis cercare di evitare lo stress, che causa un aumento di cortisolo che oltre a rendere la pelle più sottile poiché diminuisce la produzione di collagene, in alcuni distretti causa anche un aumento di cellule grasse. Bisogna abituarsi a respirare in modo corretto, infatti una respirazione profonda non solo allontana lo stress, ma apporta maggior ossigeno a tutte le cellule dei tessuti con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna ed eliminazione di scorie. Fare attività fisica e massaggi linfodrenanti.

INTEGRATORI

Vitamina C: promuove l’eliminazione dei metalli pesanti tossici, riduce la fragilità capillare, è necessaria alla produzione di collagene (la proteina che mantiene giovane ed elastica la pelle) e, favorendo nel contempo i processi di drenaggio.

Bioflavonoidi: contenuti nel pungitopo, ginko biloba, centella asiatica (un cucchiaio di foglie e lasciarle in infusione per 10 min in acqua bollente, filtrare e bere lontano dai pasti

 

Aumentare la diuresi:

  • Pilosella: in tintura madre
  • Bromelina compresse: riduzione di edemi
  • Tarassaco : il rizoma utile anche per purificare / decongestionare / disintossicare il fegato.
  • Bardana: controindicato anche durante il primo trimestre di gravidanza.
  • Asparago: dose eccessive possono causare danni ai reni
  • Sambucus NigraM o tisana
  • Centella asiatica: Quercia Marina
  • Ribes nigrum. TM 50 gocce mezz’ora prima della colazione
  • Betulla
  • Ortison: tè giava
  • Carciofo
  • Ippocastano

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